Tana che urla

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Messaggio Da Gianluca il Ven Ott 17 2008, 16:54

Ieri mattina gita speleo alla Tana che urla...è una grotta il cui imbocco si trova poche centinaia di metri dall'inizio del sent. che da Fornovolasco porta a foce di Petrosciana ed al Forato; il sent ci passa proprio davanti ed è facile vederla anche perchè si trova un cartello descrittivo e i numeri di emergenza.
Si sviluppa per 400 m. ed è percorsa da un corso d'acqua che è l'artefice della grotta stessa. L'ingresso è caratterizzato da un sifone da percorrere carponi...sul fondo scorre l'acqua ed una tavoletta di legno dovrebbe aiutare a non bagnarsi ma questo è inevitabile...ginocchia e stinchi fradici! (questo sifone posto proprio all'ingresso qualche anno fa fece rimanere intrappolati all'interno una scolaresca, infatti un improvviso temporale fece alzare repentinamente il livello dell’acqua e sommerse il sifone…) oltrepassato questo passaggio si entra in un ampio salone dove scorre la prima cascata (un salto di 5-6 metri) questa si supera arrampicandosi e traversando sulla dx, c’è un cavetto metallico accoppiato ad una corda ad assicurare il traverso, ma il passaggio è delicato data la scivolosità delle roccie e l’inevitabile mancanza di illuminazione. Usciti dal traverso una seconda cascata, anche questa superabile in arrampicata sulla dx, qui la roccia è scistosa e molto liscia, quindi la superiamo con assicurazione alpinistica anche se sono 10 metri….Finiti questi due passaggi chiave la grotta “si adagia” e diventa percorribile senza molte difficoltà, quindi lasciamo corde e zaini sull’ultima cascata (legati ed assicurati eh?!) Wink per poter proseguire con maggiore agilità. Da qui in poi la grotta è un susseguirsi di larghe stanze e corridoi, adornate di belle concrezioni, con la costante presenza dell’acqua che scorre, quindi il “gioco” sta nel cercare di non inzuppare i piedi! Percorrerla è divertente…si cammina “arrampicandosi” spesso in facili passaggi in opposizione in orizzontale o in piccoli traversi, appigli c’è n’è una quantità (anche sul soffitto!!) e, una volta fatta l’abitudine, la roccia non è poi così scivolosa,anzi è un bell’allenamento in vista di qulche via “all’aperto”. La “visita” termina al sifone finale…da qui infatti la grotta prosegue per altri 200 metri ma è totalmente sommersa dall’acqua, gli speleo-sub sono arrivati in fondo nel ’98!
Si torna indietro e prima di intraprendere la discesa della cascata si prende una diramazione sulla sx e infilandosi in uno strettissimo cunicolo (sdraiati per terra) si entra in un enorme salone chiamato la “sala del silenzio” ed infatti il rombo dell’acqua qui cessa totalmente ed il silenzio è totale quasi irreale…si torna alla cascata, che scendiamo in doppia, e ripetiamo il traverso delicato, poi ancora dentro il sifoncino e….”ritornammo a veder le stelle”…anche se era giorno eh eh Smile .
Questa era la seconda volta che entravo in grotta, la prima al Dordoio, e l’emozione è sempre tanta! L’ambiente sotterraneo è severo,misterioso ma affascinante… ma bisogna essere sempre guidati da persone più esperte! Wink
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Messaggio Da Gianluca il Ven Ott 17 2008, 17:07

Un po' di foto.....
Tana che urla Img_1014
Salamandra sul sentiero prima della grotta

Tana che urla Img_1013
Io sul traverso iniziale

Tana che urla Img_1012
Dentro la "sala del silenzio"

Tana che urla Hpim5810
Il sifone finale sommerso dall'acqua

Tana che urla Img_1010
Una bella stanza lungo il ramo principale della grotta

Tana che urla Img_1011
passaggio tra stalattiti
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